Viaggi d'esperienza nel Geoparco

Parco come Geoparco

I tempi lunghi della geologia che ci racconta la storia della Terra ci svelano un Parco Nazionale del Cilento testimone di mutamenti lenti e inesorabili attraverso i suoi numerosissimi geositi e che ci invitano a rallentare il nostro ritmo biologico e quindi percettivo.

Rallentare significa anche approfondire la percezione qualitativa dell'esperienza del viaggio da intendersi come un vero e proprio cammino di conoscenza e di consapevolezza, alla ricerca del giusto ruolo della soggettività umana che si mette in dialogo con la soggettività della Natura.

 

 

 

 

 

 

La porta d'ingresso

Morigerati, con la sua Oasi WWF 'Grotte del Bussento' è geosito che funge da porta di ingresso alla percezione del Parco del Cilento come geoparco: i fenomeni carsici che caratterizzano il corso del Fiume Bussetto, le sorgenti del Monte Cervati, l'Inghiottitoio di Vallivona, l'Inghiottitoio di Caselle in Pittari e le risorgive di Morigerati, i piccoli inghiottitoi e subaffluenti del Bussento lungo il suo bacino idrico, le forre e i canyon che accompagnano le acque interne fino al mare.

 

 

Una 'città' di geositi

Non a caso il Cilento ospita quest'anno la terza edizione del Geofestival proprio tra Caselle in Pittari e Morigerati. Ma in realtà l'intero territorio cilentano è un fitto mosaico di innumerevoli geositi marini e montuosi, grotte a mare, balze, rupi, emergenze millenarie: dalle Grotte dell'Angelo a Pertosa alle Grotte di Castelcivita, dalle gole del Calore alle sorgenti del Mingardo, dalle Rupi della Masseta alle grotte costiere e alle dune marine di Marina di Camerata e di Palinuro, dalle cale costiere alle forre dell'entroterra, per non parlare delle innumerevoli sorgenti terrestri e sottomarine.

 

 

 

'Geopoetica' del paesaggio

Il senso dell'abitare i tempi lunghi del Cilento è stato esplorato artisticamente negli ultimi decenni dall'artista recentemente scomparso Ugo Marano che con le sue testimonianze dislocate sul territorio ha prodotto dei veri e propri gesti di fondazione artistici (vedi Quarto Paesaggio e Città del Parco).

Dopo di lui altri artisti oggi proseguono il cammino intrapreso e tutti ci suggeriscono un geo-viaggio d'esperienza: i temi scientifici naturalistico-geologici sublimano nella percezione poetica dei luoghi e ci suggeriscono esperienze nuove di viaggio e di ricerca...

 

 

 

I 'Viaggi d'Esperienza'

Nasce all'ex Ferriera di Morigerati - raggiungibile a piedi a soli 3,5 km dal Casale - il MUM Cilento (Museo Ugo Marano) che rientra negli itinerari del più ampio progetto 'Viaggi d'Esperienza' che propone tanti fine settimana primaverili a Morigerati e dintorni alla scoperta dell'anima dei luoghi, verso "un Turismo strutturante, relazionale e sostenibile e per questo esperienziale, ovvero in cerca di percorsi di nuovo apprendimento per scrivere un'altra geografia del territorio pieno di percorsi di nuova umanità", scrive l'ideatore Pasquale Persico.

I comuni del basso Cilento si fanno paese-albergo e si aprono ai luoghi di ospitalità diffusa e rurale sul territorio. Casale Il Sughero aderisce a questo progetto: infatti il Viaggio d'Esperienza geopoetica Vibonati-Morigerati che collega il Casale alla Ferriera-Museo MUM e quindi all'Oasi WWF è percorribile anche tutto il resto dell'anno previa prenotazione. Fa parte della rete dei nostri sentieri ed è fiore all'occhiello delle nostre proposte escursionistiche e cicloturistiche che proponiamo in collaborazione con le associazioni sul territorio (tra cui La Via Silente). Vi aspettiamo...

 

Casale Il Sughero

Ospitalità e cultura rurale in Cilento

Hospitality and rural culture in organic farm in Cilento

Geoparco del Cilento

 

Viaggi d'esperienza 'geopoetici'

nel quarto paesaggio

 

 

 

Come raggiungere Casale Il Sughero

 

 

In auto, se venite da nord bisogna percorrere l'Autostrada A3 in direzione Reggio Calabria (oppure venendo da Sud direzione Salerno), uscire a Padula-Buonabitacolo e seguire le indicazioni per Policastro e Sapri. Arrivati a Policastro proseguite per Vibonati (direzione Sapri, lungo la S.S. 18), seguite le indicazioni per Vibonati, attraversate il paese di Vibonati salendo e proseguite ancora per 2,6 km dopo il paese. Al primo bivio (pineta di Santa Lucia) proseguite diritto, dopo 700 mt ci sarà un secondo bivio in cui bisognerà girare a destra in direzione Tortorella: arriverete al nostro agriturismo dopo 300 mt. Seguite le indicazioni in legno con scritta gialla 'Il Sughero' e non vi sbaglierete. CLICCA QUI PER IL PERCORSO!

 

In treno invece dovrete utilizzare la linea tirrenica (Napoli - Reggio Calabria), scendere alla stazione di Sapri; dal piazzale antistante la stazione parte la linea Lamanna Sapri-Caselle via Morigerati che ferma esattamente a 300 metri dal b&b.

Pergolato di uva fragola
La terrazza degli ospiti

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